🌍 Data Protection Digest – Week 51/2025
📘 Le decisioni più rilevanti sulla protezione dei dati nel mondo
🤝 In collaborazione con l’European Observatory for Data Protection and AI
#51
🇪🇸 Quando la videosorveglianza NON è proporzionata
Sicurezza, controllo del lavoro e principio di minimizzazione
Un recente provvedimento dell’Autorità spagnola per la protezione dei dati (AEPD) offre un monito molto chiaro sull’uso eccessivo e improprio della videosorveglianza, soprattutto in contesti sensibili come quello sanitario.
📍 Il caso
Una clinica odontoiatrica aveva installato un sistema di videosorveglianza estremamente pervasivo:
2 telecamere nei corridoi
1 in sala d’attesa
1 nell’ufficio del direttore
1 in ciascuno dei 5 ambulatori/“chirófanos”
2 in reception
Inoltre, il titolare del trattamento aveva dichiarato ai dipendenti che le telecamere servivano anche per finalità di controllo dell’attività lavorativa.
⚖️ Perché è una violazione grave
🔹 Ambulatori e sale operative
La ripresa di immagini nei luoghi in cui si svolgono prestazioni sanitarie è manifestamente sproporzionata e contraria al principio di minimizzazione:
non è necessario né giustificabile riprendere costantemente pazienti e personale durante l’assistenza clinica.
🔹 Postazioni di lavoro riprese in modo permanente
Ufficio del direttore, reception e aree operative sono luoghi in cui i lavoratori stazionano a lungo.
La sorveglianza continua incide direttamente su:
diritto alla protezione dei dati
diritto alla riservatezza
dignità del lavoratore
Ancora una volta: violazione del principio di minimizzazione.
💶 La sanzione
➡️ 8.000 euro di multa, esclusivamente per la violazione del principio di minimizzazione,
senza nemmeno entrare in altri possibili profili critici (informativa, base giuridica, DPIA, ecc.).
🧭 Il principio che emerge
👉 La videosorveglianza non può essere “onnipresente”.
Anche quando invocata per sicurezza o organizzazione interna, deve essere:
necessaria
proporzionata
limitata allo stretto indispensabile
Il controllo del lavoro tramite telecamere resta un’eccezione, non la regola.
💡 Cosa insegna questo caso (anche fuori dalla Spagna)
In sanità, il livello di tutela deve essere massimo
Le telecamere non sono uno strumento neutro
Dichiarare finalità di controllo lavorativo alza enormemente il rischio giuridico
Il principio di minimizzazione è spesso il primo (e decisivo) punto di caduta
📣 In sintesi
La sicurezza non giustifica tutto.
E quando la tecnologia entra in spazi sensibili, la proporzionalità non è negoziabile.
📌 Un caso da tenere a mente anche in Italia e in tutta l’UE.
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