🩺 Le parole sono sintomi - #32 INTUITO
Le parole sono sintomi perché rivelano anche ciò che scegliamo di non usare. E quando una parola scompare dal linguaggio professionale, spesso è perché mette a disagio.
“Intuito†è una di queste.
Deriva dal latino "intueri": guardare dentro, osservare con attenzione, cogliere immediatamente. L’intuito non è improvvisazione. È una forma di conoscenza rapida, che nasce dall’esperienza, dall’ascolto, dalla capacità di vedere connessioni prima che diventino evidenti.
È sintesi.
È profondità che si manifesta in un istante.
Eppure nel linguaggio aziendale l’intuito è quasi assente. Non si nomina. Si evita. Si preferiscono parole più rassicuranti, più misurabili, più difendibili.
La parola che più spesso prende il suo posto è DATI.
“Lo dicono i dati.â€
“Seguiamo i dati.â€
“Decisione data-driven.â€
"Fammi vedere i dati".
I dati sono fondamentali. Ma non bastano.
I dati descrivono ciò che è già accaduto.
L’intuito intercetta ciò che sta emergendo.
I dati confermano.
L’intuito orienta. Prevede. Immagina. Crea la realtà e la interpreta dandole un senso.
Quando la vita si riempie di dati e si svuota di intuito, il rischio non è diventare più razionali. È diventare più lenti. Più reattivi che proattivi. Più capaci di spiegare il passato che di anticipare il futuro. Più prevedibili, meno talentuosi. Meno capaci di vedere strade dove altri vedono muri.
Perché ogni scelta davvero innovativa, ogni direzione nuova, nasce sempre da qualcosa che i dati, da soli, non possono ancora mostrare.
E qui emerge il sintomo.
Abbiamo costruito un linguaggio che legittima solo ciò che è misurabile. Ma così facendo abbiamo reso sospetto tutto ciò che non lo è. L’intuito diventa opinione. Sensazione. Arbitrio. Come se fosse un "sesto senso" non classificato e da guardare con sospetto.Â
In realtà è il contrario. Invece è proprio ciò che dà senso a tutti gli strumenti di analisi che abbiamo a disposizione. E' ciò che ci apre ad un futuro non predeteminato dai dati ma deciso in base alla visione che ne ricaviamo, guardano dentro, con intuito, appunto
L’intuito, quando è maturo, è una forma di conoscenza sofisticata. È esperienza che ha smesso di dover dimostrare ogni passaggio.
Se non parliamo più di intuito, non è perché non serve. È perché facciamo fatica a riconoscere che non tutto ciò che conta può essere ridotto a dati.
Le parole sono sintomi.
#leparolesonosintomi









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